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Ormai ci troviamo di fronte all’ennesimo fallimento. Ancora due gare di campionato e poi il Marsala 1912, molto probabilmente,  chiuderà i battenti.

Nelle ultime settimane si è fatto spesso il nome dell’avvocato Giuseppe Milazzo, quale promotore di una nuova cordata di cittadini marsalesi per provare a creare un progetto valido per far ripertire il calcio. Per questo motivo lo abbiamo contattato per scambiare alcune battute. Non è stata un’intervista ma un incontro molto cordiale con uno scambio reciproco di vedute, perchè ancora i tempi non sono maturi e questo progetto, seppur ambizioso, potrebbe non avere successo.

L’avv. Milazzo non vuole apparire come il protagonista di questa iniziativa e non ha bisogno, nè desidera, avere visibilità attraverso il calcio. Ha chiuso con il Marsala calcio, come in molti, in quel triste luglio del 2000, quando il sodalizio lilibetano, appena retrocesso in C2, non si iscrisse al campionato, dopo la “truffa” della famosa cordata ungherese.

Questa iniziativa nasce da un incontro tra un pugno di tifosi e l’avv. Milazzo, individuando in quest’ultimo la persona giusta per smuovere le acque per la costituzione di una nuova società, che deve essere espressione di figure pulite, composta da liberi professionisti e imprenditori che vedono il calcio solo come un veicolo sociale e non come un eventuale mezzo di guadagno. Il tutto attraverso anche la fattiva collaborazione con l’amministrazione comunale.

L’avvocato Milazzo vuole dare un taglio con il passato. Il Marsala 1912 è irrecuperabile e saranno gli organi preposti a darne conferma. Bisogna ripartire da zero. La categoria, infatti, ha poca importanza, sarebbe rischioso optare per un campionato troppo dispendioso economicamente, meglio gettare le basi attraverso una società solida con la disputa, almeno all’inizio, di un campionato meno impegnativo, per poi programmare il rilancio.

Ancora non c’è nulla di certo. Gli incontri continuano in maniera incessante e se tutto filerà liscio, tra meno di un mese potrebbe essere costituita una nuova società a responsabilità limitata dove ognuno sarà responsabilizzato della propria condotta, in quanto il motto di questa nuova “creatura” sarebbe quello della legalità.

L’avv. Milazzo, ha ribadito, a chiare lettere, che questo progetto potrebbe anche non realizzarsi, ma se dovesse andare in porto, il suo compito potrebbe esaurisi lì, divenendo esclusivamente un semplice socio. A quel punto bisognerebbe individuare la figura giusta per svolgere il ruolo di presidente.

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