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PEPPE LO GRASSO – “Segna semper Lu”…cantavano i tifosi rossoneri milanisti riferendosi a Maurizio Ganz; “meno male che TESTA c’è” risuonava domenica in tribuna tra gli aficionados lilybetani, in verità ancora pochi, ma si sà che il tifo azzurro aumenta in maniera direttamente proporzionale al buon andamento dei Ragazzi.

C’è voluta infatti una prodezza di Daviduccio nostro, che se gli dai un metro sono guai, fulmineo nello stop e successiva volee’ all’incrocio.

Il tutto allo spirare di un primo tempo ingolfato, con la solita concretezza difensiva  (un voto in piu’ a Galfano, a testa alta e senza particolari ansie, come fosse un veterano) ma con una mediana che soffriva l’inferiorita’ numerica contro avversari dignitosamente disposti a far barriera, ed un attacco con i tre che a volte si “ncucchiavano” ( c’è bisogno di tradurre ??) al centro senza costrutto.

E mentre gia’ pensavo al caffe’ di meta’ gara ecco il lampo….

Tenace difesa della palla sulla linea laterale di destra di Candiano, che riesce ad allungare a Parisi che di prima intenzione crossa mirabilmente al centro dell’area: Testa, in tre secondi netti, stoppa, si gira e di prima intenzione spara una bordata a togliere le ragnatele che si andavano formando la’ dove i pali si incrociano, alla sinistra di un Pandolfo vanamente proteso.

Esplodono…anzi esplodiamo i 500 della tribuna…ed il bello deve ancora venire !!!!

Perché t’aspetti la reazione dei gialloblu’ ed invece sono gli uomini di Chianetta che sulle ali dell’entusiasmo producono una ripresa all’arrembaggio.

Complice un accorto cambio tattico con Candiano a fare il terzo in mediana con licenza di trequartista, un imprevisto calo fisico degli ospiti, un Sekkoum per la prima volta degno del ruolo di trascinatore che gli compete, gli uomini di casa costruiscono azioni su azioni ma in fase di conclusione sbagliano il possibile e l’impossibile; ed è proprio Testa, croce e delizia, a fallire un paio di ghiottissime occasioni, in un caso con un errore da metri zero con palla in…meta, in un altro per un dribbling di troppo che consente alla difesa altrui il recupero.

E per poco non ci scappa la beffa quando a tempo scaduto RagnoMaltese deve smanacciare fuori una maliziosa craniata dell’ex Carovana.

Insomma dopo aver superato i CALCIofili del Caccamo e gustato il miglior panettone da tre punti a a Castelbuono, gli azzurri chiudono questo filotto con una vittoria che li proietta al secondo posto, a sfidare il Dattilo di Capitan FINA, ma soprattutto per la prima volta ci convincono come squadra.

Evidentemente tanto ancora è da fare e migliorare ma la strada è tracciata ed il rientro di Di Donato dara’ ancora piu’ carne ad un roster che deve stare stabilmente lassu’ a giocarsela.

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