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L’eccezionale scoperta di un affresco nell’intercapedine a ridosso di un altare, di un affresco nell’ipogeo del santuario della Santa Padrona di Marsala, ha attirato la curiosità della stampa e dei cittadini. Le premesse per la valorizzazione dì un sito archeologìco che attira sia fedeli che turisti ci sono tutte ed è per questo che  Arturo Galfano, vicepresidente del consiglio, aveva subito intuito che ci potevano essere le condizioni di sviluppo anche del turismo religioso. Galfano, quindi, con vivo compiacirnento annuncia l’Ìmpegno e ii sostegno economico da parte delie cantine Paolini, eccellenza imprenditoriale del nostro territorio che ha accolto e recepito fin da subìto Ì’importanza di questa scoperta e che ha messo a disposizione la cifra necessaria alle prime tappe del recupero del”antico affresco.

Spinto dal gruppo speleologico Lilibeo sotterranea, che ha rinvenuto l’affresco, e da Don Giacomo Putaggio, rettore del santuario della Madonna della Cava, ha intercettato l’aiuto economico di un privato.
La cantina Paolini, infatti, ha subito messo a disposizione la cifra per affrontare i primi passi per il recupero dell’affresco.
Arturo Galfano, fin dalla notizia del ritrovamento dell’opera si è impegnato in consiglio comunale per trasmettere gli atti alla Commissione Cultura e ricercando quei privati che potessero finanziare il percorso di recupero.
Il presidente della cantina Paolini, Gaspare Baiata, ha messo a disposizione la cifra di 10 mila euro affinché si possa scoprire l’affresco ancora celato dalla parete dell’altare minore.

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