La Sigel si “rituffa” tra i gorghi del campionato

Dopo aver lasciato la piscina del PalaBellina, domenica la Sigel si “rituffa” – ci pare proprio il caso di dirlo – tra i gorghi del campionato. Lo farà però nella maniera più complicata, visto che andrà a render visita (inizio domenica alle 17) alla neo-capolista Cuneo. Che comunque, nella gara d’andata, era stata messa in grossa difficoltà dalle azzurre. L’UBI Banca, che dopo l’imprevisto crollo interno di due settimane addietro registrato sui sismografi di Mondovì (leggasi sconfitta patita dalle monregalesi a opera di Montecchio), ha preso in mano le redini della classifica, arriva dalla vittoria non proprio agevole conquistata in quel di Collegno. Le atlete di coach Pistola infatti hanno dovuto cedere il secondo set alle avversarie, riuscendo poi a venire fuori alla distanza dall’intricata situazione proprio in virtù della loro migliore caratura di squadra e ai 25 punti della Vanzurova. Detto questo, proprio a voler sottolineare le difficoltà intrinseche del match che Agostinetto e compagne andranno ad affrontare, proviamo a immaginare qualcosa sulla situazione generale della nostra squadra. A voler scherzarci sopra, la prima cosa che ci verrebbe da dire è che le azzurre partiranno, rispetto alla capolista, con il “vantaggio” di tre giorni in più di riposo. Ma è chiaro che si tratta solo di amara ironia. Perché il non aver potuto disputare la gara di mercoledì contro Perugia ha vanificato tutto il lavoro svolto in preparazione proprio dello scontro diretto. Sul quale si erano ormai puntati tutti gli sforzi per capovolgere una situazione che, con riferimento alla graduatoria, rosea non è mai stata. La gara contro le umbre, aldilà di qualsiasi altra possibile affermazione, giungeva proprio al momento giusto. Capace di creare le dosi corrette d’adrenalina che, difficilmente, qualsiasi altra situazione di classifica sarà in grado di creare. Con la Bartoccini che, al netto di colpi di scena, dovrebbe vincere la gara di domenica contro Caserta, rischia infatti di allungarsi nuovamente il divario in coda. A meno che la Sigel, e lo teniamo nel giusto novero delle ipotesi, non riuscisse a compiere l’impresona a Cuneo. Ammettiamo, perché no, anche questa possibilità, rischiando di venir tacciati ancora una volta di essere “venditori di fumo”. Ma nello sport, ci auguriamo vogliate concedercelo, è bello anche dar corpo a possibilità sulla carta “remote”. Per la serie “la speranza è sempre l’ultima a morire”. Così, nell’attesa che venga fissata la data del recupero della partita rinviata due giorni fa, ci rendiamo conto di come il suddetto rinvio rischi di falsare la “consecutività delle cose”. Ovvero quello che sarebbe dovuto essere il regolare andamento di un torneo che, come in tutti gli sport, vive, oltre che di emozioni, anche di stati psicologici importantissimi. Accusare il colpo e ripartire spesso non è così facile come potrebbe apparire, ma fasciarsi la testa prima di spaccarsela resta sempre la cosa più inutile. Così, per concludere l’ingarbugliata disquisizione, ribadiamo ancora una volta di “attendere gli eventi”. Magari incrociando sempre le dita.

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