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Hanno destato molto scalpore le dichiarazioni del primo cittadino di Marsala, Alberto Di Girolamo, in merito ai nuovi criteri da adottare per allestire gli spettacoli culturali nella nostra città.

L’infelice frase del Sindaco, nella conferenza stampa di presentazione del programma estivo: “lavorare a costo zero”, che ormai ha fatto il giro del “mondo” e mandato su tutte le furie in tanti, soprattutto chi per lavoro fa l’artista, è stata seguita da una doverosa sua puntualizzazione:“Non ho mai detto che gli artisti debbano lavorare gratis, ma che anche loro devono fare degli sforzi per trovare sponsor che diano sostegno ai propri spettacoli, tenuto conto che gli Enti Pubblici non possono più sovvenzionare inte-ramente i progetti artistici”. Inoltre, il sindaco ha sottolineato che “la linea generale è stata quello di allestire un calendario non gravando troppo sul bilancio comunale – non arrivano più risorse dalla Regione – come accaduto per la rassegna cinematografica, dove la sponsorizzazione dei privati è stata determinante”.

La protesta non si è, comunque, fatta attendere ed è arrivata attraverso una nota firmata da  tantissimi musicisti, pittori, attori, operatori culturali, in cui, in sintesi, sottolineano, soprattutto, che: “Noi, artisti artigiani di Marsala, vogliamo esserci, non come mero elenco di contribuzione, non come “problema” di questa Città, non come grattacapo della politica, ma parte della identità che, senza falsa modestia, ogni giorno, 365 giorni l’anno, contribuiamo a costruire”.

Ha voluto esprimere il suo pensiero in merito, anche Emanuele Chirco, artista marsalese, che per ragioni inerenti alla propria carriera, vive a Firenze. A causa della distanza, lo ha fatto attraverso un video pubblicato su facebook, ecco le sue parole: “Sono deluso dalle dichiarazioni del Sindaco, pur comprendendo le gravi difficoltà economiche, il primo cittadino non può fare determinate richieste. Prenda, invece, ad esempio il comune di Petrosino, che da questo punto di vista ci da tre punti e una scopa!”.  Emanuele  non ha soprattutto digerito la frase relativa agli sponsor per sostenere gli spettacoli: “Non accettiamo certe affermazioni. Lavorare “gratis” per la propria città ci può stare, soprattutto in un periodo di crisi ma non accettiamo che ci si chieda di procurarci gli sponsor per sostenere le spese dei nostri spettacoli. Credo, inoltre, che anche i nostri amministratori dovrebbero operare un taglio ai propri emolumenti. La vita di un artista è molto difficile, è fatta di sacrifici, di studio e di investimenti per allestire, per esempio, un adeguato studio di registrazione e provvedere all’acquisto di costosi strumenti musicali. Sono solidale con i miei colleghi concittadini e auspico che vengano convocati al più presto per discutere con l’amministrazione di un programma decente per il futuro”.

Auspicio concretizzatosi sabato scorso, quando si è tenuto un incontro che sembra aver placato, almeno per ora, gli animi degli Artisti presenti. Ecco cosa ne pensa Emanuele:Io, purtroppo per distanza geografica, non ho partecipato fisicamente ma lo avevo annunciato. Gradite sono state le scuse da parte dell’assessore mentre il Sindaco lasciava parlare per lo più gli assessori e i consiglieri presenti. Nel concreto: dalla metà di settembre gli Artisti presenteranno una serie di iniziative, sicuramente per l’inverno, alle quali sembrerebbe che l’amministrazione parteciperà “anche” in termini di sostegno economico e di valorizzazione dei progetti. Non è la prima volta che questa amministrazione e gli Artisti si incontrano . . . e ogni volta tanta buona volontà ma poi… Quest’anno di nuovo c’è la realizzazione del neo nato “Cantiere Culturale Marsalese” (fondato proprio in questi giorni)… iniziativa coraggiosa e, ci auguriamo tutti, efficace. Ma questa iniziativa è tutta farina del sacco degli Artisti, la storia invece è: cosa succederà nel concreto da parte del Sindaco? e dico Sindaco perché abbiamo capito tutti che è lui, e solo lui, che fino ad ora ha deciso. Io, come molti, cerco segnali chiari perché a parole sono tutti bravi, esattamente come l’anno scorso”.

Conclude così Emanuele la nostra intervista: “Preferirei non si intendesse il mio “discorso in rete” come fatto in rappresentanza di tutti gli artisti Marsalesi, non oso tanta autorevolezza. Infatti, anche se il mio pensiero è in linea con il nuovo “Cantiere culturale marsalese”, che per altro nn vuole massificare il pensiero di tutti e quindi non rappresenta tutti, il video messaggio è stata una mia iniziativa personale antecedente alla fondazione del cantiere stesso. Allora, nel rispetto delle giuste diversità di pensiero che il cantiere contiene, specifico che ho parlato in mio nome e in modo libero quindi in rappresentanza di nessuno. Tuttavia è stato molto bello e sorprendente vedere come migliaia di persone, artisti e non, marsalesi e non, abbiano condiviso il mio pensiero e in esso si siano sentiti come a casa cioè rappresentati. Contestualmente su iniziativa di Gregorio Caimi, e insieme poi a Gino De Vita ed altri Artisti, nasce Il Manifesto e da tutta questa positività contagiosa adesso diverse forze stanno iniziando a cooperare in modo coeso e in condivisione mai come prima. Ovviamente, nel concreto, il carico da 90 lo può e lo deve mettere il Signor Di Girolamo Sindaco e l’amministrazione altrimenti tutto resterà solo chiacchiere e delusioni ancora, non solo per noi Artisti ma per tutta la città di Marsala”.