Proviamo a conoscere un pò meglio Francesca Marino, attraverso questa intervista in cui. oltre che di body Building, parla molto di se stessa, di fede e femminilità…

Puoi raccontarci un po’ di te? Della tua famiglia e della tua adolescenza?
Ho 23 anni e vivo a Petrosino.
La mia vita, anche se è difficile da credere, è quella di una comune ragazza.,
La differenza sta nel fatto che giorno dopo giorno lotto per qualcosa che amo, per far più bella la mia vita, per circondarmi di cose che mi fanno star bene e di persone che mi amano per quella che sono. Senza filtri o maschere.
La mia adolescenza o fanciullezza è stata per certi versi travagliata per diversi motivi anche se in grosso modo spensierata.

Chi sei nella vita di tutti i giorni e come è nata in te la passione per la Palestra e il body building?
Nella vita di tutti i giorni sono semplicemente ciò che vedete dai social, una ragazza con un sogno nel cuore che dedica la sua vita al miglioramento, non soltanto fisico ma anche caratteriale e spirituale.
Perchè è questo che il Body Building ha fatto nella mia vita, mi ha resa migliore.
Ovviamente da bambina non immaginavo nemmeno lontanamente di diventare un’atleta. Le mie aspirazioni erano altre..
Per molti anni mi sono dedicata alla musica, ma ho una forte passione per la fotografia che per molti anni mi ha portato a posare per diversi fotografi di tutta Italia, cosa che, comunque, seppur sporadicamente continuo afare.
Amo tutto ciò che mi permette di esprimermi e la musica, la fotografia e il Body Building sono tre cose che, seppur in maniera differente, mi permettono di farlo.Da ragazzina frequentavo le palestre in maniera saltuaria senza applicarmi veramente, e anche se nutrivo un certo interesse verso la sala pesi, il mio interesse era comunque immaturo.
Poi tre anni fa o poco più quando già avevo iniziato ad allenarmi, ho cominciato a lavorare nella palestra in cui tutt’ora lavoro, la MaxMan.
Ciò mi ha permesso di vivere costantemente la sala pesi e di conseguenza di innamorarmi giorno dopo giorno di questa disciplina.
Parlo di amore, perchè il body building per praticarlo bisogna amarlo.
Richiede tempo, sacrificio, passione e dedizione.
La preparazione per una gara richiede un impegno mentale non indifferente.
Tutti credono che sia solo un impegno fisico, ma vi posso garantire che non è così. Richiede, invece, un grande spirito di sacrificio, cosa che molti non hanno, ecco perchè ritengo che non tutti possano praticarlo.
Ma se te ne innamori, ti disciplina, cambiandoti nel profondo.
Diciamo però che questo amore, ho dovuto crescerlo da sola e forse sono riuscita a farlo proprio perchè si tratta di un vero e proprio sentimento, visto i vari impedimenti che ho avuto.

I tuoi conterranei e quanti ti conoscono ti hanno fatto sentire il loro calore?
Non ho avuto subito l’approvazione da parte di tutti, non tutti capivano.
Non tutti, neppure la mia famiglia, si spiegavano il perchè io facessi così tanti sacrifici.
Ne tanto meno credevano che tutto il mio impegno e la mia determinazione potessero portarmi a qualcosa.
E invece, ho stupito tutti, anche me stessa. Io voglio crearmi o meglio costruirmi una vita all’altezza dei miei sogni, voglio fare ciò che fa ridere il mio cuore e per farlo bisogna fare sacrifici. Non voglio rinunciare a qualcosa soltanto perchè è troppo difficile, troppo faticoso o troppo lontano da raggiungere, perchè non è da me e ciò riguarda ogni cosa della mia vita, non soltanto il bodybuilding.
Ho scelto di vivere di emozioni, giorno dopo giorno senza accontentarmi, andando oltre anche ai pesanti giudizi che spesso mi sono sempre “piovuti” addosso.
Lo ammetto, non è sempre stato facile, ci sono stati dei momenti difficili per cui anche io avrei potuto mollare.
E sono convinta che senza la fede che ho nel cuore a volte avrei anche potuto cedere.
Ma come ho già detto in passato, il mio motto, racchiude le tre linee guida della mia vita.
“Con la forza della goccia che buca la roccia, con la fede che sposta le montagne e soprattutto la passione che brucia nel cuore” tutto è possibile.
Forza, Fede e Passione, sono i tre capisaldi che caratterizzano la mia vita.
Ciò su cui vorrei soffermarmi un attimo è appunto la mia fede.
Sono consapevole che non avrei mai potuto affrontare questo percorso senza una grande passione, ma di certo senza una grande fede io non sarei mai giunta fin qui.
Devo a Lui tutto questo, perché senza Dio non sarei riuscita a portare avanti quel percorso che mi ha portato su quel palco a vincere il Ludus Maximus.

Vuoi raccontarci le gare a cui hai partecipato e la tua ultima affermazione a Roma?Parlando del mio percorso agonistico, quest’anno si è concluso con 5 gare.
Il Ludus Maximus è stata appunto la competizione che mi ha conferito la vittoria.
Anche in quella gara, come ogni qual volta mi ritrovo a dover salire sul palco, ho pensato a vivermi quel momento, senza pensare troppo se tra tante io potessi essere la migliore o meno. Ciò che mi importa quando gareggio è portare con me tutta la mia espressività ed esserci principalmente con il cuore, ciò mi permette di godermi a pieno quegli istanti, senza pensare troppo al risultato.
Me li godo, come ogni cosa, perchè credo che la vita sia fatta di piccoli momenti.

Che progetti hai per il tuo futuro sia in ambito sportivo che privato?
I miei progetti per il futuro sono diversi e abbracciano tanti aspetti.
Guardo molto al presente ma non nego che mi piacerebbe far la differenza.
Per il momento, in conseguenza alla mia presenza al programma RAI “La Vita in Diretta”, sono riuscita a sollevare una questione che mi sta molto a cuore, tanto che sto lavorando a una nuova iniziativa, di cui il tema è la femminilità.
Sto dando vita a un vero e proprio movimento, che in questi giorni coinvolgerà le donne a esprimere il loro concetto e la loro idea di FEMMINILITA’.
Quella femminilità che spesso viene stereotipata a modelli che personalmente non ci appartengono. Perchè come mi avrete già sentito ripetere in programma: “LA FEMMINILITA’ NON DIPENDE DALL’ESTETICA”.
Vorrei riuscire ad abbattere quei canoni imposti dai media che spesso spingono sempre più ragazze, adolescenti, donne a identificarsi con modelli impossibili, finendo per ammalarsi di varie patologie, nonchè dei disturbi alimentari, credendo sia quella la strada per la bellezza, l’essere magre.
Invece no. Io vorrei essere un esempio e una speranza. Vorrei riuscire a far comprendere che si può uscire dagli schemi, che si può essere belle e femminili anche in altri modi.
Cosa ti senti di dire a tutti i ragazzi che inseguono un sogno attraverso lo sport o nella vita in genere?
Infine ciò che mi sento di dire a coloro che inseguono un sogno è: NON mollate.
Anche se avete tutti contro, anche se siete da soli a portare avanti i vostri sogni, fatelo.
Abbiamo una sola vita. Perciò perchè privarsi di portare avanti i propri sogni per via dei giudizi della gente? Oppure perchè portare avanti i sogni degli altri e chiudere i nostri dentro un cassetto?..
Imparate a portare avanti i vostri progetti, i vostri ideali, le vostre passioni e i vostri sogni dimenticandovi del resto. Non abbiate mai rimpianti.
Fate ciò che amate fare, ciò che come dico sempre, fa ridere i vostri cuori.
Imparate a fare sacrifici per ciò che amate, e se qualche volta ritrovarvi da soli a lottare per i vostri sogni risulta difficile, ricordatevi che lassù c’è qualcuno che vi ama e crede in voi, anche quando tutti smettono di farlo.