Ne abbiamo parlato col vicepresidente del Consiglio Comunale Arturo Galfano: “Il nostro patrimonio artistico darà slancio anche al turismo”

Il patrimonio artistico culturale della città di Marsala è di inestimabile valore. Si è lavorato tanto in passato per valorizzarlo, si sta facendo molto in questi anni, grazie anche all’operato dell’attuale vicepresidente del Consiglio Comunale Arturo Galfano, per raggiungere altri importanti risultati. Con Galfano, attraverso un’intervista, abbiamo sviscerato questo tema parlando di diversi progetti realizzati e iniziative ancora in corso.
Come primo punto ci siamo soffermati sulla Nave Romana. “E’ stato un grande successo averla nella nostra città. Abbiamo un museo archeo-logico navale tra i più importanti del Mediterraneo. Non è la vittoria di Marsala su Trapani ma della cultura. Le due navi assieme, quella Romana e quella Punica, attirano di più l’interesse del turista. E’ stata una mia iniziativa ma votata sia dal precedente Consiglio comunale che dell’attuale”.
Da poco sono stati ristrutturati i portali di San Michele. Luogo di culto risalente al XV° secolo, poi andato in rovina per abbandono e incuria. “Feci, di pari concerto con altri colleghi consiglieri degli emendamenti per riservare una certa somma per il loro recupero come anche Porta Garibaldi e il prospetto di Palazzo VII Aprile. Nel nuovo piano triennale verrà inserita un’altra somma anche per rendere fruibile il passaggio dei due portali da Piazza San Michele a via XIX Luglio di fronte la Madonna della cava. Si tratta dunque di un nuovo percorso artistico-religioso” – sottolinea Galfano – “che unisce i Santuari dell’Addolorata e Madonna della Cava, passando per altre chiese, alcune prossime al restauro. Lungo quell’itinerario, infatti, ci sono il Duomo e l’adiacente Chiesa di San Giuseppe, quindi il Collegio dei Gesuiti e, appunto, la Chiesa di San Michele”.
Parliamo adesso della chiesa di Santo Stefano: “Avevo fatto più volte richiesta al Sindaco per inserirla nel patrimonio della città ma in principio non era parso propenso. Negli ultimi tempi il primo cittadino sembra aver cambiato idea e abbiamo fatto richiesta al DUP per acquisirla” – aggiunge Galfano: “oltre ad essere bella di suo, da lì parte un percorso sotterraneo che farebbe la nostra fortuna, come lo è stato in altri luoghi come Napoli, diventerebbe una attrattiva per la nostra città”.
Parliamo della Porta Garibaldi e della sua terrazza: “Quando venne ristrutturata fummo costretti a salire in cima per visionare meglio il suo stato e per noi fu uno spettacolo, un panorama molto affascinante. Si potrebbe benissimo creare una scala per permettere ai turisti di salirci e ammirare, come prima tappa, Marsala dall’alto. Anche qui gli assessori Accardi e Passalacqua, insieme al Sindaco, si sono dimostrati propensi”.
Cosa ci può dire di Porta Mazara? “E’ stato fatto un nuovo emendamento per la riqualificazione delle forti-ficazioni di Porta Mazara, quella copertura e un obbrobrio, bisogna cambiare il sistema di copertura magari con uno di tipo piramidale”.
Un prezioso ritrovamento è stato quello del Decumano, ma i marsalesi hanno dovuto fare a meno del famoso “viale”: “ Per i meno giovani è stato il centro di ritrovo di tanti ragazzi. Già con Giulia Adamo eravamo riusciti ad aprirlo per circa dieci mesi, poi per diversi motivi venne di nuovo chiuso, diciamo adesso che la discussione si è riaperta. A breve ci saranno novità positive in merito”.
Occupiamoci ora di Piazza Porticella, da alcuni anni si parla del “ritorno di Porta Trapani”: “Si, è un discorso iniziato durante l’amministrazione Adamo.
Nei giorni scorsi il progetto è stato finalmente approvato dalla Soprintendenza e l’ing. Palmeri procederà all’acquisto dei massi, inoltre, il Sindaco ha messo da parte un’altra somma anche per la riqualificazione di quell’area”.
Parliamo di salinella, una zona riqualificata, ma si potrebbe fare di più: “Per Salinella non c’è la volontà dei tecnici per la creazione della “spiaggia di città”, mentre il Sindaco e l’assessore Rino Passalacqua condividono la mia idea. Ho mandato a questo punto una nota al Segretario Generale affinché provveda a inviare il tutto al nucleo di valutazione per mancato raggiungimento degli obiettivi da parte dei dirigenti competenti ed eventualmente alla Procura della Corte dei Conti per l’accertamento delle responsabilità”. Volevo anche aggiungere – conclude Galfano – che siamo riusciti, grazie all’aiuto del precedente Consiglio, a ottenere la cedolare secca al 10%, una battaglia contro gli affitti in nero e un risparmio sulla tassazione per chi stipula un contratto d’affitto”.