AD AGOSTO SARA’ DIVORZIO TRA COMUNE E AIMERI

Si vogliono eguagliare i parametri europei. Il cittadino virtuoso godrà di sgravi

Quella dei rifiuti sta diventando per Marsala una questione prioritaria tanto da impegnare questa Amministrazione nella scelta di affidare a dei consulenti esterni, la Esper, che lavorano in esclusiva per Comuni ed entri pubblici ovvero Consorzi di Enti pubblici, la disamina di come è messa la città in tema di raccolta di rifiuti e soprattutto che costi ha avuto finora con il contratto stipulato con l’Aimeri nel 2009 e se quel tipo di raccolta ha funzionato ovvero non è andata bene.
La Esper, dopo vari studi, ha relazionato al vice Sindaco, Agostino Licari, che ha la delega anche alla nettezza urbana, come Marsala ha fatto poco in tema di differenziata ma con costi davvero elevati.
In modo particolare, si è voluto sottolineare, da parte di questa Amministrazione, come con la Giunta Di Girolamo si sia raggiunto già un soddisfacente traguardo portando la differenziata al 45%.
C’ è da dire, però che questi sono i dati parziali che l’Aimeri stessa fornisce al Comune, tuttavia rimane il dubbio su quali parametri la stessa pesatura viene effettuata in vista del fatto che i mezzi di trasporto Aimeri non sono dotati di bilancia.
Ciò che appare determinante come dato di fatto che porterà ad agosto, mese in cui scadrà il contratto che lega il Comune di Marsala all’Aimeri, alla stipula dello stesso con nuova ditta più organizzata e preparata in ambito dei rifiuti, appaiono i non pochi problemi che l’Aimeri stessa ha prodotto a questa Città, non in ultimo la maratonina, svoltasi il 24 aprile scorso, che ha attratto atleti e parenti degli stessi oltre i turisti a sfilare per le vie di Marsala trovandola sporca con i sacchi di spazzatura depositati ai vari angoli della strada.
Lo spettacolo dato agli ospiti è stato squallido e di certo non sono state rincuoranti le parole del Sindaco che chiederà i danni per la mancata raccolta da parte di Aimeri.
Quello che sarebbe stato rincuorante e ovviamente più opportuno di certo era il controllo della pulizia della città prima, e non a maratonina in corsa.
Insomma se io aspetto ospiti a casa certamente guardo gli angoli di casa mia per vedere se sono puliti ma non lo faccio con l’ospite dentro casa, lo faccio prima. Elementare mi pare.
Da agosto cambia tutto, molte cose non sono chiare e credo che lo diventeranno solo a nuova raccolta avviata.
Di certo quello che vogliono farci passare come una raccolta su base di premialità per il cittadino virtuoso altro non potrebbe risultare che un boomerang per lo stesso. Differenziata errata? MULTA!
Si parla di contenitori microchippati ad ogni singolo cittadino, idem per i sacchetti che verranno, una volta terminati, rifocillati al consumatore così da individuare il cittadino che differenzia bene o male. Con quali spese? A che costo per il cittadino?
Ci hanno spiegato in conferenza stampa che il cittadino attento differenziatore avrà degli sgravi sulla tassa della spazzatura ma non ci è dato sapere da quale scaglione si parte. L’unica cosa che è chiara al momento è che si vuole portare la differenziata al 70%, per eguagliarci al resto d’Europa, e che esisterà solo il servizio del porta a porta. Qualche isola ecologica verrà mantenuta ma con modalità completamente diverse rispetto a quelle che sono oggi presenti.
Cura dell’ambiente e salute del territorio sono i temi più attenzionati da questa Amministrazione che,ad oggi, per questi studi ha pagato alla Esper oltre 20.000 euro e di certo sappiamo che la stessa Esper ha studiato il nuovo piano di intervento rifiuti, anche, per altre città d’Italia quali Trento, Roma, Napoli.
Tutto questo dovrebbe rincuorarci ma attenzione mentre Trento potremmo definirla un’isola felice così non è né per Roma né per Napoli che in tema di rifiuti sono messe molto male, munnizza ovunque.

di Rossana Titone

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