Si continuerà nella seduta già fissata per lunedì prossimo, 17 settembre

Ieri, le quasi cinque ore di seduta del Consiglio comunale di Marsala hanno registrato numerosissimi interventi sul Programma Triennale delle Opere Pubbliche. Presente l’assessore Salvatore Accardi, assieme al dirigente Francesco Patti ed altri tecnici del settore Lavori Pubblici, l’Aula ha affrontato numerose tematiche inerenti l’atto propedeutico al Bilancio, con richiesta di chiarimenti sia per le opere inserite nel precedente Programma che per le voci contenute in quello in trattazione. Hanno dato risposte funzionari e assessore Accardi, con quest’ultimo che ha pure comunicato al Consiglio il ritiro dell’emendamento – oggetto di unanime malcontento dell’Aula, per come emerso nella precedente seduta del 7 settembre – con il quale si spalmavano 300 mila euro (frutto di recenti trasferimenti dalla Regione) su alcune opere, aumentandone così l’investimento.
La seduta presieduta da Enzo Sturiano ha preso il via con alcune comunicazioni da parte dei consiglieri L. Arcara e R. Genna riguardanti la coppia di coniugi che – come riportato pure da alcuni Organi di stampa – vive in macchina, sollecitando l’intervento dell’assessore Ruggieri e dei Servizi sociali. Sul punto, lo stesso presidente Sturiano ha tenuto a precisare che la situazione è molto più complessa rispetto a quella rappresentata (aspetto, questo, condiviso anche dal consigliere A. Rodriquez). Ha altresì affermato che il caso è stato ampiamente monitorato dall’Amministrazione comunale (i figli sono stati dati in affidamento) che, in più, si è pure adoperata per trovare soluzioni idonee ad alleviare i disagi di quella famiglia: questa comunque – ha concluso Sturiano – ha diverse responsabilità (ci sono indagini in corso per quattro incendi che li hanno coinvolti) per la situazione che la stessa sta vivendo. La comunicazione di M. Gandolfo ha avuto per tema il “tavolo tecnico di crisi” per la Casa di Riposo – richiesto dal consigliere D. Nuccio con un atto di indirizzo – di cui ha proposto il prelievo. Il presidente Sturiano ha chiarito che la Commissione consiliare di Inchiesta, che ha attenzionato anche la Casa di Riposo, ha compiti ben precisi e che pertanto qualsiasi iniziativa, inclusa l’istituzione del richiesto tavolo tecnico, deve essere discussa in sede di conferenza dei capigruppo. Le altre comunicazioni sono state quelle dei consiglieri A. Rodriquez (siringhe a Salinella, avvallamenti nel nuovo asfalto di via G. Anca Omodei, via D. Alighieri al buio, semaforo guasto in via Mazzini, pericoli per il palco ancora montato in Piazza Loggia); A. Di Girolamo (necessità di vigilanza per entrata/uscita scolaresche dalla A. De Gasperi di Terrenove); R. Genna (urgente intervento di derattizzazione e disinfestazione in via Istria, di cui l’Amministrazione è a conoscenza).
Successivamente, si è avviata la discussione sul Programma Triennale delle Opere Pubbliche. Nel prendere la parola l’assessore Accardi, questi ha innanzitutto dato risposta al consigliere A. Galfano sullo stato dei lavori riguardanti alcune opere contenute nel precedente Piano (marciapiedi di via Roma, sistemazione piazze Digerbato, Bambina e San Girolamo, interventi in via Nazareno Gulino…). Per la spiaggia di Salinella è intervenuto anche l’ing. Patti, chiarendo che le condizioni meteomarine e la difficoltà di stoccaggio delle alghe comportavano costi elevati per renderla fruibile per questa stagione. Altri interventi sul Programma Triennale sono stati quelli di L. Ingrassia (mancano i pareri tecnici su emendamento della Giunta; finanziamenti per gli edifici storici; manutenzione scuole; progettualità per Porta Nuova); R. Genna (sistemazione caditoie in via vecchia Mazara; edificio cimiteriale di Cutusio; impianto di videosorveglianza a Cimitero urbano; realizzazione forno crematorio nell’uno o nell’altro); A. Galfano (sistemazione strada interna di contrada San Silvestro, la vicinale Alagna); G. Sinacori (rotonda urgente in c.da Cutusio; nuove idee per area ex Cimitero; soluzioni strutturali per approvvigionamento idrico nel versante nord); C. Ferreri (illuminazione in via Vito Parrinello; realizzazione strada collegamento scuola A. De Gasperi con via Bue Morto; impianto idrico in piazza Fiera Strasatti, dove sono a rischio alberi secolari; impianti fotovoltaici guasti); A. Coppola (ha chiesto chiarimenti per diversi interventi inseriti nello scorso Programma Triennale, incluso il parcheggio in prossimità della Chiesa Ciancio); L. Arcara (piano delle periferie che rappresentano il futuro della città, in cui vanno ormai inglobate); A. Rodriquez (progetto riqualificazione Porta Nuova; realizzazione tratto di collegamento Dammusello-SS 115 non più presente nel Piano; illuminazione pubblica con nuove tecnologie; mancanza di programmazione per ex Cimitero di Cutusio); G. Milazzo (non condivide un Programma che non esprime alcuna prospettiva di sviluppo e di futuro della città); M. Gandolfo (assenza di idee di un Piano che la Commissione da lui presieduta ha bocciato e per il quale preannuncia voto contrario; non è prevista nessuna progettualità per le eterne opere pubbliche incompiute, quali Villa Damiani, ex Mattatoio, ex Cimitero di Cutusio); L. Licari (il Programma presenta molti progetti per il futuro, le cui criticità vanno giustamente sollevate in Commissione; chiede maggiore incisività per le opere riguardanti sistema idrico, manutenzione scuole e teatri, lavori San Giovannello, completamento Palazzo di Giustizia); G. Piccione (Piano da bocciare dove non riscontra progetti per il Lungomare e per l’area di Colmata, con energia da ricavare dal moto ondoso; occorre riqualificazione di via Roma e non solo dei marciapiedi); D. Nuccio (scarsa sensibilità dell’Amministrazione nel tenere conto di idee e suggerimenti per il Piano provenienti dai consiglieri; contesta la scelta politica di ridurre gli investimenti per le aree popolari, oggetto anch’esse di tagli); il presidente Sturiano (non vede molta progettualità l’approvvigionamento idrico in genere; pozzi Sant’Anna a rischio salinizzazione).
L’assessore Accardi, collaborato dai tecnici, ha dato risposte a quasi tutti gli interventi dei consiglieri. Intanto, come dicevamo, ha comunicato all’Aula il ritiro dell’emendamento che aumentava di 300 mila euro gli investimenti per alcune opere (soddisfazione ha espresso in merito anche la consigliera F. Meo, affermando che il suo gruppo non presenterà emendamenti al Programma). Quindi ha riferito sullo stato dei lavori per molte delle opere oggetto di dubbi e chiarimenti: via vecchia Mazara, lavori appaltati e presto avvio sondaggi per stabilire se predisporre condotta che riversi le acque pivane a mare; strada vicinale Alagna, occorre rifare procedura accompagnata da uno studio geologico; rotatoria in contrada Cutusio da valutare tecnicamente; alti costi di gestione per forno crematorio da realizzare; buon lavoro svolto per approvvigionamento idrico nella zona nord; occorre investimento di 80 mila euro per illuminazione di via Vito Parrinello; necessaria variante urbanistica per collegare strada scuola De Gasperi con via Bue Morto; per il ripristino degli impianti fotovoltaici, i circa 180 pali che insistono sulla via Salemi e zone limitrofe necessitano di batterie che costano in media circa 200 euro; parcheggio a Ciancio, la Regione ha richiesto chiarimenti per la variante a causa ricorso su esproprio; i 300 mila euro per Porta Nuova comprendono il basolato per la piazza e il suo arredo, contestualmente al recupero del limitrofo immobile confiscato; nessun progetto per l’oneroso e complesso sfruttamento del moto ondoso, ma previste opere per sistemazione Lungomare anche in Agenda Urbana. Infine, l’assessore Accardi ha chiuso l’intervento chiarendo che nella prima annualità del Programma sono state inserite opere urgenti, aggiungendo che “è legittimo emendare l’atto, ma non condivido le dichiarazioni di bocciatura”. A conclusione del dibattito, il presidente E. Sturiano – nel sottolineare gli enormi ritardi per i progetti di pubblica illuminazione su cui il Consiglio aveva suggerito soluzioni, l’assenza di progettualità per il recupero della costa, l’annoso problema del sistema idrico – ha affermato che il Piano è carente di scelte strategiche, evidenziando che “la pianificazione del futuro sviluppo della città lo vogliamo apprendere dal sindaco, oggi non presente in Aula. In sua assenza, non era neanche opportuno aprire il dibattito sul Programma: l’ho avviato per rispetto dell’assessore Accardi che, del pari, ha manifestato altrettanto rispetto per il Consiglio. Il mio giudizio è che questa è una città rassegnata, con una politica ormai inesistente”. La seduta si è chiusa con la comunicazione circa tempi e modalità di presentazione degli emendamenti al Programma: entro le ore 10 di lunedì 17, prossima giornata di seduta consiliare pomeridiana.