Il Consigliere Cimiotta si sospende dal PD

È’ stato indagato per voto di scambio. Poi la Procura di Marsala guidata da Alberto Di Pisa ha deciso che il consigliere  del pd ,Vito  Cimiotta, dovesse avere una citazione a giudizio diretto.

La citazione diretta a giudizio, però, non si dimentichi che si caratterizza per l’assenza di un controllo preventivo sulla fondatezza dell’accusa elevata dal Pubblico Ministero. È’ consentito ovviamente poi all’imputato fare salve le proprie difese in fase di giudizio.
Secondo la procura il consigliere comunale durante la campagna elettorale, compreso il turno di ballottaggio, avrebbe promesso un posto di lavoro a due disoccupati all’interno del punto ristoro del bar presso l’ospedale cittadino.
Sembra che parlino proprio  i due disoccupati dai quali l’indagine è partita oltre i vari riscontri oggettivi.
Ma ciò che è emerge sono i rapporti tra lo stesso Cimiotta e la Vivenda S.p.A Roma, società vincitrice dell’appalto per la realizzazione del punto ristoro al Paolo Borsellino di Marsala. La Vivenda pero’  un po’ di mesi fa venne commissariata per l’inchiesta  Mafia capitale.
Vito Cimiotta in buona sostanza pare avesse chiesto il voto in prima battuta per se stesso e il sindaco Alberto Di Girolamo, e al ballottaggio, restando lo stesso Cimiotta il primo dei non eletti, per l’attuale sindaco così da scattare l’ulteriore settimo seggio. E così fu.
Il sindaco Alberto Di Girolamo e’ persona completamente estranea ai fatti poiché,a detta  della Procura, il tutto si è svolto nella totale inconsapevolezza del Primo Cittadino.
Fatto sta che le cronache grilline portano a livello nazionale il fatto con un post sul blog di Beppe Grillo ove si parla di ” pd al Marsala”.
Così il consigliere Cimiotta decide di auto sospendersi dal pd.
di Rossana Titone
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