IL GIOVINETTO DI MOZIA A BORDEAUX ATTRAVERSO GLI SCATTI DI FERRANTE FERRANTI

C’è anche la Sicilia fra i 150 scatti che Ferrante Ferranti, architetto e fotografo francese, ha scelto di mostrare alla base Sous-Marine di Bordeaux nella sua personale intitolata “Itinerrances”. In 150 immagini l’artista, con sguardo attento e mai scontato, racconta il suo viaggio alla scoperta del mondo. Dal Perù alla Russia, dalla Siria alla Bolivia passando per l’Italia, il mondo che Ferrante Ferranti ha deciso di mostrare al fruitore punta al gioco di luci ed ombre che svelano di volta in volta l’amore del fotografo per la scoperta delle civiltà, per la magia delle rovine, per il mistero dei luoghi sacri, per il fascino delle opere d’arte. Di madre sarda e padre siciliano, nella sua “Itinerrances”, Ferranti non dimentica le sue origini e rende abbondantemente omaggio all’Italia e alla Trinacria. Il suggestivo percorso che si snoda fra le oscure viscere della base sottomarina di Bordeaux mostra sin da subito l’interesse del fotografo per la Sicilia. L’elegante scatto sui decennali cumuli di macerie di Santa Margherita Belice è una delle prime immagini di questa seducente esposizione fotografica. Ma c’è anche Pachino, Palermo, la Sicilia orientale fra le scelte del Ferranti. E c’è anche Marsala; più precisamente l’isola di Mozia; più nel dettaglio “Il Giovinetto” fra gli scatti in mostra in Francia. Ad essere immortalata è la parte posteriore dello straordinario capolavoro marmoreo, e più in particolare le pieghe della veste e la mano sul fianco. La singolare bellezza dell’opera classica esposta al museo Whitaker, da quando, oltre 30 anni fa rivide la luce, è dunque parte integrante di una mostra che sta ottenendo oltralpe un indiscusso successo.

Condividi
Aggiungi ai preferiti : permalink.