Torna in primo piano l’emergenza inquinamento a Marsala e Petrosino e ancora una volta, dopo il caso Ge.Sip, gli occhi sono puntati su una distilleria, stavolta ubicata in territorio petrosileno ma a pochi passi da una serie di contrade della zona sud del lilibetano. E sono stati gli stessi abitanti di Strasatti, Fornara, Cuore di Gesù, Santo Padre delle Perriere, Pastorella, Terrenove-Bam-bina e zone limitrofe, che da mesi lamentano la presenza di fumi altamente puzzolenti (soprattutto nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino e in particolare quando soffia vento di scirocco) a presentare un esposto-denunzia, corredato da rilievi fotografici, indirizzato, alle amministrazioni comunali di Marsala e Petrosino, all’ARPA, al NAS di Trapani e al Prefetto di Trapani. Alcune attività della distilleria in questione, Imera Srl, aperta da poco tempo e ubicata nell’ex stabilimento “Trapas” starebbero dunque provocando una serie di fastidi che preoccupano non solo i cittadini ma anche i sindaci delle due città “coinvolte”. Infatti sia Giulia Adamo che Gaspare Giacalone vogliono vederci chiaro.
Il primo cittadino di Marsala in una lettera indirizzata al suo collega aveva qualche giorno fa invitato l’amministrazione petrosilena ad impegnarsi in prima persona al fine di trovare una soluzione al problema. Giacalone accogliendo di buon grado l’intervento del sindaco del vicino comune, dal canto suo ha sottolineato che l’amministrazione da lui guidata “ha già intrapreso in maniera forte e con estrema determinazione ogni iniziativa per sollecitare i dovuti controlli sulla Imera Srl da parte delle autorità competenti”