Mangiare sano e di qualità, bere bene e in maniera consapevole nel rispetto dell’ambiente: sono queste le tematiche affrontate nell’ultima giornata dell’Enodamiani, la rassegna enologica promossa dall’ISS Abele Damiani di Marsala in collaborazione con Assoenologi Sicilia, AIS, ONAV, FIB, IRVOS ed Università di Palermo.

Dopo la giornata dedicata alla creazione di cocktail da parte degli studenti e la degustazione dei vini siciliani fatta dalle commissioni di esperti, si è svolto ieri mattina, presso l’Aula Magna dell’Istituto, il convegno conclusivo che ha visto la partecipazione del prof. Ercole Alagna sul tema “Viticoltura di qualità per vini di qualità” e del dott. Dario Craparotta su “Bere consapevole e cucina sostenibile”.

Fulcro della mattinata è stato l’interessante cooking show realizzato dagli chef Alfonso Pollari e Paolo Austero accompagnati da Giuseppe Passalacqua e Angelo Milone.

I lavori sono iniziati con l’intervento del prof. Ercole Alagna –  imprenditore, docente dell’istituto e docente universitario – che ha riflettuto insieme agli studenti sul concetto di qualità del vino e sui problemi attuali delle viticoltura siciliana sottolineando in modo particolare il ruolo del’identità territoriale.

Gli chef hanno poi mostrato agli studenti la realizzazione di due piatti: un cannolo salato con pesce azzurro, crostacei e verdure e un maialino dei Nebrodi farcito  con una riduzione di favette e vastedda del Belice.

Due piatti per cui si è voluto puntare su cibi locali, grani antichi ed elementi della cucina povera promuovendo la ricerca di materie prime di qualità.  Gli chef hanno voluto evidenziare come da alimenti semplici possano nascere dei piatti eccezionali e che bisogna partire da prodotti a km 0 per poter realizzare una “cucina sostenibile”.

La giornata si è conclusa con l’intervento del nutrizionista Dario Craparotta che ha parlato del rapporto fra sostenibilità ambientale e salute. Tanti i consigli elargiti dal dott. Caprarotta che ha sottolineato anche come determinate scelte alimentari, con predilezione per cibi freschi e del territorio,  facciano bene sia al corpo che all’ambiente.

“Ringrazio tutti coloro che, con il loro supporto e la loro partecipazione, hanno contribuito alla riuscita di questa manifestazione – ha detto il dirigente scolastico, prof. Domenico Pocorobba al termine della manifestazione – Per i nostri alunni è stata un’importante occasione di confronto con la realtà imprenditoriale e lavorativa. Per la prima volta – ha spiegato Pocorobba –  abbiamo voluto mettere insieme la realtà enologica siciliana e il cibo puntando alla promozione di due aspetti: il bere consapevole e l’alimentazione basata su prodotti locali e di qualità, scelte fondamentali sia per la nostra salute che per il territorio che ci circonda”.

La scuola dunque si conferma punto d’incontro fra tante realtà: le associazioni di categoria, la ristorazione, le aziende del territorio.

“Per la prossima edizione – conclude il dirigente Pocorobba  – puntiamo a mettere a confronto vini e territori diversi aprendo le porte anche a realtà lontane dalla nostra. Appuntamento, quindi, al prossimo anno”.