La tasi e il bilancio che non c’è…

Durante la processione del giovedì Santo ci sono i cavalli.
Alcuni lasciati liberi di guardare ovunque perché tanto, loro, non si agitano, altri con i paraocchi.
Evitiamo divagazioni, l’intelligenza di chi legge farà il resto.
Il Sindaco Alberto Di Girolamo, avendo avuto bocciato in consiglio comunale l’aumento della Tasi, sospende immediatamente i servizi di scuolabus e di mensa.
Servizi, dunque, che si era impegnato già a svolgere senza averne copertura finanziaria.
No, non siamo nella città di topolino ma a Marsala.
Restano a casa 70 padri di famiglia e si contano i disagi arrecati ai genitori, i quali sono loro che in buona parte pagano quei servizi ( oltre il 40%) per assicurare un pasto caldo ai propri figli e un degni servizio che li porti a scuola.
E’ ora che il Sindaco la smetta di fare proclami e di raccontare favolette che oggi suonano come incubi.
La genuinità campagnola non paga se non è accompagnata da intelligenza e capacità amministrative oltre che di dialogo.
Viene spontaneo domandare come mai il Sindaco è talmente sprovveduto da presentarsi in consiglio senza prima avere discusso con i suoi il relativo provvedimento?
Come mai il sindaco non incontra rappresentanti dei genitori per chiedere se sono disposti a pagare di più pur di avere assicurati i servizi?
E ancora, un taglio così forte e deciso perché viene assunto immediatamente dopo la bocciature tasi senza poter dialogare ne’ con le categorie ne’ con i dirigenti per capire cosa altro fare?
Insomma sembra una ripicca, una ” suvicchiaria”.
E come li ha tagliati questi servizi? Con una delibera? Con un’ordinanza?
Con quale atto? Sentiamo, sentiamo!
Il Sindaco dovrebbe sapere che i servizi si tagliano quando si presenta il bilancio.
Si crede invincibile, un re incontrastato ma senza regno, questa scena non mi viene nuova.
E che fine ha fatto l’indennità a cui doveva rinunciare?
Belle parole, quanto sono belle queste parole.
Il taglio dell’indennità si fa sul serio, con atto pubblico che a cascata ricade su tutti, piaccia o non piaccia.
La politica non è un occupazione a tempo determinato per i 5 anni del mandato, non può esserlo per nessuno, ne’ sindaco, ne’ per assessori, ne’ per consiglieri.
La beneficenza, caro Sindaco, di cui lei tanto parla al limite di ogni sensibilità, la si fa in silenzio, nel pieno rispetto di chi la fa e di chi la riceve. Ha presente il detto ” non sappia la mano destra cosa abbia fatto la sinistra?”
Ecco, quello.
Troppo semplice pensare di fare beneficenza con i soldi dei cittadini, perché i soldi della sua indennità, dei suoi assessori e dei consiglieri sono soldi nostri. Soldi dei contribuenti, spesi malissimo!
E allora se davvero pensa che sia giusto togliersi l’indennità lo faccia con un atto pubblico che a cascata ricade su tutti, chi non ci sta va a casa.
Vuole rimpinguare le casse della città, il cui vuoto adesso e’ determinato da ciò che non arriva più da Regione e Stato e dalla non riscossione di bollette del servizio idrico, e non dalla precedente amministrazione Adamo che lei ha sostenuto come segretario del pd?
Ottimo. Tagli i compensi super costosi ai dirigenti, non dia i premi a fine anno, spenga le luci dei pali comunali che in pieno giorno nelle varie contrade fanno competizione al sole, tagli, la ripetizione e’ d’obbligo, i compensi a cascata di tutto coloro che eletti hanno a che fare con la res publica.
La disciplina deve venire dall’alto se si pretende venga rispettata dal basso.
Ha presente la dea Visnu’? La divinità che con più braccia faceva più cose?
Bhe’, non pretendiamo che si faccia cotanto ma che con quelle braccia la città venga coccolata non stritolata.
Non deve chiedere ai suoi del pd di allinearsi, in qualità di cosa lo ha chiesto? Sindaco o segretario del partito?
Allinearsi a cosa? Le menti pensanti sono le più belle, ne faccia ammenda.
Tradire gli elettori e’ impensabile, imperdonabile, ma tradire le coscienze ancora di più.
ROSSANA TITONE

        di  ROSSANA TITONE

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