Il mese di novembre sta per giungere al culmine e il Marsala calcio non vive un momento molto positivo soprattutto per le continue voci che danno la società in difficoltà soprattutto dopo le dichiarazioni di mister Giannusa al termine di Marsala – Marina di Ragusa. Abbiamo cercato di analizzare tutto ciò con Mimmo Li Causi, vicepresidente del sodalizio azzurro, parlando della situazione societaria, di calciomercato e dello stadio.

 Aspetto tecnico: “Mi trovo con la squadra per salutarla in vista di questa importante trasferta a Messina. Peccato che nelle ultime due gare abbiamo raccolto appena un punto ma non posso rimproverare niente né al mister né tantomeno alla squadra, vista la bella serie di risultati utili che erano riusciti ad anellare prima della gara di domenica scorsa. Durante l’apertura del calciomercatro cercheremo di trattenere la maggior parte dei calciatori e di trovare eventualmente alcune buone pedine”.

 Aspetto societario: “Siamo tranquilli e compatti. Cottone è il presidente del Marsala e detiene più del 60% delle quote, in più nel dicembre dello scorso anno anche il gruppo dei licausiani, attraverso un atto dal notaio, gli hanno messo a disposizione le proprie quote per gratificarlo degli sforzi economici fatti per la società. Voglio stemperare tutti gli allarmismi che ci sentono in giro. A breve i ragazzi saranno saldati delle loro spettanze, purtroppo viviamo in un periodo non florido e quando gli sponsor ti ritardano certi pagamenti è normale che puoi fare un po’ di fatica, da qui però a darci dei falliti c’è una bella differenza… Purtroppo debbo constatare che il Marsala è poco amato dai marsalesi e molti ne parlano bene solo quando si tratta di servirsene, la maggior parte dei nostri sponsor sono infatti non marsalesi. In settimana abbiamo avuto un contatto con un imprenditore locale ma abbiamo deciso di non fargli far parte del nostro progetto perchè non vogliamo avere legami con soggetti che hanno avuto esperienze gestionali con l’ex Marsala 1912, ma con ciò nulla di personale”

Stadio: “Siamo moderatamente preoccupati per le sorti del nostro stadio, il 29 novembre il Nino Lombardo Angotta sarà oggetto di un sopralluogo da parte della commissione prefettizia di vigilanza per i pubblici spettacoli e il Comune sta  provvedendo a eseguire dei lavori urgenti e produrre i nuovi certificati di agibilità in procinto di scadenza, altrimenti lo stadio verrà chiuso. I tecnici stanno lavorando ogni giorno per sventare la minaccia ma si ci poteva pensare prima…”