Una panchina per chiedere verità e giustizia per Giulio Regeni

A Marsala sabato 23 settembre è stata inaugurata una panchina dedicata a Giulio Regeni, il ricercatore italiano assassinato in Egitto il tra il 25 gennaio e il 3 febbraio del 2016. Da allora la famiglia Regeni ha sempre cercato insistentemente la verità, oscurata dal regime di al-Sisi.    L’iniziativa è stata promossa dalle associazioni “Amici del Parco archeologico di Marsala” e “38° Parallelo”, con il sostegno del Parco Archeologico di Lilibeo e del Comune di Marsala. In una nota del Museo-Parco archeologico di Lilibeo-Marsala dichiara: “Sabato scorso nella Sala Conferenze del Museo archeologico Lilibeo si è svolto, in webinar, l’incontro con l’avvocata Alessandra Ballerini per la presentazione del libro “Giulio fa cose” scritto dai genitori di Giulio Regeni ed al contempo mantenere viva l’attenzione su un caso giudiziario ancora irrisolto dopo sette anni e mezzo dal ritrovamento del corpo martoriato del giovane ricercatore. Subito dopo la conferenza gli intervenuti si sono recati davanti il sagrato della chiesa di San Giovanni, per ricordare Giulio attraverso la simbolica “panchina gialla” realizzata su sollecitazione dell’associazione 38°Parallelo. La panchina costruita nell'”Officina di Pinocchio”, nel quartiere popolare di Sappusi, dai ragazzi dell’area penale sottoposti ad attività da parte dell’autorità giudiziaria, coordinati dal falegname  Giampiero De Vita, coadiuvato da Yaya Magassa da lui adottato, è stata progettata dalla direttrice del Parco, arch. Anna Occhipinti  insieme all’arch. Lillo Baldanza, nel desiderio di un prodotto unico, come unico era Giulio. La panchina sarà luogo di incontro e di riflessione, tra le meraviglie del Parco e il mare, per i tanti Marsalesi che uniranno  la loro voce a quella dei genitori di Giulio per chiedere ‘Verità e Giustizia’”.

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