La bella Sicilia, meta turistica per molti viaggiatori amanti del mare, vanta spiagge dal colore dorato. Perfino Ulisse approdò in questo paradiso detto “Isola del sole”, Trinacria, come è detto più volte nell’Odissea. Ciò che rimane nel cuore di ogni siciliano e di ogni forestiero è indubbiamente il profumo della zagara, il sapore del mare e il ricordo della brezza marina. Lucrezio in “De rerum natura”, descriveva la Sicilia in questo modo:
“Giusto è che questa terra,di tante bellezze superba,
alle genti si addìti e molto si ammiri,
opulenta d’invidiati beni
e ricca di nobili spiriti…”
Purtroppo sempre di più si assiste alla crescita esponenziale di comportamenti incivili che impattano pesantemente sull’ambiente. Le conseguenze drammatiche di tale malcostume le rivediamo sulle spiagge meravigliose che furono donate a gente indegna di tale regalo. Per salvaguardare l’ambiente, oggi a Marsala nelle spiagge del lido Signorino, alcuni cittadini hanno deciso di raccogliere i mozziconi delle sigarette lasciati nella sabbia. Una campagna silenziosa di sensibilizzazione che grida vendetta; l’obiettivo è ricordare a ognuno di noi che la spiaggia è un bene di tutti e di ognuno, un bene che va rispettato e salvaguardato non solo per il nostro futuro, ma anche per non distruggere ulteriormente gli ecosistemi che l’uomo del progresso ha annientato con la propria superficialità e stupida indifferenza.
Sembrerebbe che Eugenio Montale fosse stato triste spettatore e precursore di tutto ciò quando in “casa sul mare” ha espresso così tutta la sua disillusione e delusione:
“ll viaggio finisce qui: 
nelle cure meschine che dividono 
l’anima che non sa più dare un grido”.
Una confessione di impotenza che oggi però, questi valenti uomini hanno voluto superare con un semplice gesto di raccolta e di sana educazione. Un mero esempio e inizio di chi crede ancora che il mondo ha almeno una speranza.
Rosaria Maria Cangemi