MARSALA 1912, IL FUTURO SI DECIDE ANCORA ATTRAVERSO GLI SPAREGGI

Ci risiamo. Il destino del nostro Marsala è ancora una volta affidato agli spareggi (o play-off che si vogliano chiamare). A parte il fatto che li considero l’epilogo più antisportivo che un una competizione sportiva possa prevedere. Ma restiamo coi piedi per terra e rallegriamoci per il fatto che il Marsala ancora una volta è partito col piede giusto. Pur con le eterne difficoltà di gestione – devono essere nel <dna> della società, non c’è dubbio – la partita sul campo dell’Alcamo, seppure nel secondo tempo supplementare, ha preso la piega giusta, anche se alla squadra di Angelo Sandri sono stati necessari due calci di rigore per domare gli avversari. A trasformarli ci hanno pensato con la consueta freddezza Ciccio Pirrone e Marco Fina.
Ora l’importante è continuare, a partite dalla prossima tappa, quella col Parmonval (vittorioso sul Kamarat) che conclude la fase siciliana. Ancora una volta si dovrà giocare fuori casa (a Mondello stadio di 124 posti) e con un solo risultato su tre a disposizione, ma l’apporto dei tifosi dovrebbe essere ancora notevole e speriamo determinante. La tradizione, anche se rimane l’atroce ricordo del 1956/57 con la beffarda eliminazione dopo una bella partenza, complessivamente è favorevole al Marsala, che negli spareggi ha conquistato esaltanti promozioni, fra cui quella in C1 della Brigata Lenzi nel 1968 alla Favorita di Palermo. L’auspicio è che la cavalcata degli azzurri sia la più lunga possibile, e che ci porti fin oltre lo striscione della Serie D. Il minimo sindacale per una tifoseria ed una Città come la nostra.

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marsala 1912 (1967/68)

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spareggio marsala 1912-pro vercelli a roma estate 57

Salvatore Lo Presti

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