Esecutivo o non esecutivo, questo è il problema?! Il progetto sulla messa in sicurezza del porto di Marsala continua a far discutere e ad infiammare gli animi. L’ultima occasione per fare il punto della situazione pochi giorni fa al complesso monumentale di San Pietro, alla presenza di Sindaco, dirigenti, consiglieri, assessori, sindacalisti, deputati e parlamentari che, davanti a un nutrito gruppo cittadini interessati a conoscere cosa ne sarà della realizzazione di questa grande opera pubblica, hanno provato a spiegare cosa manca attualmente per procedere alla riqualificazione del porto e alla sua messa in sicurezza. Pare che spetti alla Regione il compito di posizionare il pezzo mancante di un puzzle composto da innumerevoli tessere. Secondo quanto detto nel corso della conferenza stampa voluta dal primo cittadino a questo punto occorre convocare la Conferenza dei Servizi, che compete al Genio Civile, che deve esaminare il progetto. E mentre la “patata bollente” passa di mano in mano, c’è un altro aspetto legato alla questione porto che ha tenuto banco in questi giorni e che ha visto contrapposti da una parte il sindaco Adamo e dall’altra il segretario comunale del Pd, Alberto Di Girolamo, reo di aver organizzato una riunione sul tema in questione senza aver invitato due componenti del partito democratico appartenenti alla Giunta. Il monito del primo cittadino non si è fatto attendere ed è arrivato tramite lettera direttamente tra le mani del rappresentante del Pd che aveva organizzato l’incontro. Vista l’impossibilità a partecipare dei due assessori del Partito Democratico la riunione andava rinviata: questo il succo della missiva. Alla dura replica del Di Girolamo, che non ha gradito l’interferenza del primo cittadino sulle scelte del partito, la risposta altrettanto decisa del sindaco Adamo che ha “scomunicato” il segretario e invitato chi non condivide il lavoro dell’amministrazione a farsi da parte.