“Cari amici, a seguito della recente sentenza della prima sez. penale della Corte d’Appello di Palermo, che rispetto ma ritengo profondamente ingiusta, dopo una profonda riflessione ho deciso di dimettermi dalla carica di Sindaco della città di Marsala” questa è la prima parte della lettera che l’ormai ex Sindaco di Marsala Giulia Adamo ha voluto pubblicare sulla pagina facebook del Comune di Marsala, per comunicare le sue dimissioni. Ha poi continuato difendendosi così dalla condanna ricevuta: “davvero singolare che venga considerata illegale la condotta con cui, come Presidente della Provincia ho scoperto e posto fine ad un vero e proprio latrocinio ai danni della cosa pubblica. Infatti a seguito del mio intervento nella vicenda é risultato che il convitto, nei confronti del quale si era tempo-raneamente sospeso il pagamento delle rette, aveva indebitamente percepito dalla Provincia per un solo anno oltre 78 mila euro, che infatti, sono stati dallo stesso successiva-mente restituiti”.
Non sono mancati poi i commenti da parte di tutte le forze politiche, molte delle quali adesso sono favorevoli al voto, mentre, l’ex vice Sindaco Vinci, ha dichiarato che si è molto speculato sul suo nome e che dopo l’approvazione di alcuni importanti provvedimenti si sarebbe dimesso dall’incarico, cosa non più necessaria vista la decisione presa in prima persona da Giulia Adamo.
Adesso che scenari si apriranno per la città di Marsala? Una cosa è certa, questa situazione non fa bene alla politica locale e ai cittadini ormai stanchi e martoriati dalle tasse e spesso dai disservizi.
Apprezzabilissima, comunque, la deci-sione presa dalla Adamo, in quanto, nel caso contrario, sicuramente si sarebbe verificata una paralisi amministrativa che avrebbe pesato ancora di più sulla precaria situazione in cui ci troviamo.
Attenzione però, senza voler entrare nel merito delle decisioni della giustizia, in cui l’Adamo si difenderà nelle opportuni sedi e non è detto che ne esca sconfitta, vista la precedente assoluzione, oggi ad essere sconfitta è l’intera classe politica lilybetana.

Una sconfitta che va ricondotta soprattutto ai fatti. Mi spiego meglio. Vogliamo un pò ripercorrere, con gli opportuni distinguo, che cosa ha prodotto la politica marsalese in quest’ultimo quindicennio? e qui non si tratta di schierarsi con qualcuno o meno, perché tiriamo in ballo tutte le parti politiche, sia di destra che di sinistra. Non abbiamo difficoltà a scrivere che abbiamo vissuto nella mediocrità, con qualche volenteroso che magari ha cercato di portare avanti alcune giuste battaglie, ma la città ? Mettiamoci pure dentro la crisi, diamo pure l’attenuante alla Adamo che nella restante parte della sua sindacatura avrebbe fatto tantissimo, sottolineiamo pure che i tempi d’oro degli anni ‘90 sono tramontati, ma io vedo una Trapani che splende radiosa con il suo funzionale porto, con tante navi da crociera che vi fanno tappa facendo girare di conseguenza l’economia, con un imprenditore che di nome fa MORACE, che oltre ad investire sul “porto” con le sue navi, sta portando in alto il nome della città sportiva facendo assaporare palcoscenici mai calcati prima.

E ora? cosa ci dobbiamo aspettare? Intanto è giusto che i cittadini decidano attraverso il voto chi dovrà governare quella che una volta da tanti veniva definita la piccola Parigi, però con un augurio o forse una speranza.
A candidarsi saranno i soliti nomi a cui ormai ci siamo abituati? i partiti riusciranno a “svecchiarsi”? a proporre gente nuova? Marsala è una città con i suoi difetti, ma sicuramente laboriosa, con tanti giovani intelligenti e preparati. E poi un consiglio ai nostri concittadini, non sottovalutiamo il voto per decidere i prossimi Consiglieri Comunali, aspettando, nel frattempo il Commissario designato dalla Regione, che poi ci traghetterà al voto, non diamolo per amicizia, ma per cognizione di causa. Portiamo avanti, a prescindere dal colore politico, gente capace “politicamente parlando”, senza volere infierire o accusare l’attuale Consiglio, costituito da gente per bene, ma adesso bisogna fare un salto di qualità scrivere una nuova pagina di storia per Marsala e sbagliare sarebbe devastante.

 

NICOLA DONATO