Erano il terrore degli addetti alle vendite delle boutique di Trapani. Entravano negli esercizi commerciali presi di mira e fingendosi normali clienti alla fine rubavano capi d’abbigliamento griffati eludendo il controllo dei negozianti, che solo dopo che la gang “di ladri in gonnella” si allontanava, si rendevano conto di essere stati vittima di un furto organizzato ad arte. In questo modo la banda, composta da sei donne tutte marsalesi di età compresa fra i 30 e i 60 anni, ha messo a segno oltre dieci colpi ai danni di negozi di Trapani. Le ladre lilibetane, che operavano in trasferta, erano riuscite a sottrarre merce per un valore complessivo che supera i 5000 euro. Le indagini condotte dai Carabinieri hanno consentito di individuare le responsabili dei furti e contemporaneamente ai negozianti delle boutique di tirare un sospiro di sollievo: potranno smettere di guardare con sospetto tutte le potenziali clienti! Intanto anche a Marsala negli ultimi giorni si sono verificati numerosi episodi criminosi: dalla rapina messa a segno da ignoti ai danni di un gestore della stazione di servizio Erg in zona via Itria, allo scippo fuori da un supermercato che ha coinvolto una giovane donna intenta a caricare le buste della spesa in macchina, improvvisamente strattonata e derubata della sua borsa, da un soggetto che poi si è dato alla fuga. L’elenco, tra episodi di bullismo, furti e rapine e arresti per detenzione di sostanze stupefacenti, è lungo e i lilibetani da qualche tempo non si sentono più troppo sicuri.